Vicenza, 19 dicembre 2017

Ciao Eroe,

ti riscrivo a quasi un anno di distanza perché ho nuovamente bisogno di te. L’ultimo agoaspirato ha evidenziato un leggero segnale di positività molecolare e c’è bisogno di intervenire con tempestività. Oggi, quindi, sono in Day Hospital (ho visto il dott. Di Bona che, con un sorriso dei suoi e due parole giuste, mi ha dato grande carica) dove mi stanno somministrando la prima dose del farmaco “giapponese” che lo scorso anno era stato fondamentale per arrivare in condizioni idonee al trapianto in attesa dei tuoi linfociti T. Lo so, è una semplice donazione per te, ma è pur sempre una gran rottura di balle. Per la seconda volta nel giro di 365 giorni, proprio in prossimità del Natale, ti tocca farmi un altro immenso regalo. Ti tranquillizzo subito dicendoti che se non fossi nelle condizioni per poterlo fare o non te la sentissi, io ti ringrazio lo stesso dal profondo del mio cuore, mio Eroe ignoto di cui conosco solo il tuo codice, perché mi hai allungato la vita e questo pezzo di vita è stato fondamentale per fare nuove amicizie, arricchenti esperienze, per poter godere ancora dell’Amore di Elisabetta, dei nostri gatti, dei miei familiari, dei miei amici e di tutte le persone che mi vogliono bene. È stato un anno fantastico e lo devo a te! Ed è straordinario il gesto che hai compiuto verso di me lo scorso anno (e spero tu lo possa compiere nuovamente) perché lo hai fatto ad uno sconosciuto.

Mi viene a tal proposito una riflessione da fare. Viviamo in un mondo sempre più oltranzista, intollerante ed egoista. Questo ritengo non sia meramente il risultato di una società fatta di persone cattive: ognuno di noi è capace di amare, di provare comprensione, di perdonare. Manca però sempre di più il concetto di prossimità e l’esercizio quotidiano alla solidarietà, all’aiuto, all’’assistenza, alla cooperazione. Preferiamo vivere nell’indifferenza e nell’individualismo e, oggettivamente, è molto più comodo. L’aiuto al prossimo richiede impegno perché molto spesso il prossimo è una persona che fisicamente, territorialmente o affettivamente ci è vicina, magari è pure una presenza “scomoda” e non abbiamo né il tempo né la voglia di prendercene cura. Corriamo dalla mattina alla sera. Siamo così stressati che non vorremmo altre seccature. Non invitiamo o accogliamo mai nessuno nelle nostre case perché costa fatica. Esercitiamo un tipo di beneficenza o di elemosina molto più agevole: quella lontana, quella che passa attraverso un sms o un bonifico bancario, quella dell’offerta libera. Sono tutte cose fondamentali, sia ben inteso, ma è un tipo di carità impersonale, da divano.

Ecco perché il tuo gesto d’Amore acquisisce ancora più importanza. Perché è frutto di una scelta consapevole che ti costa alcuni sacrifici. Quello di doverti fermare. Quello di doverti sottoporre a degli esami clinici. Quello di doverti recare al centro trasfusionale per effettuare la donazione. Credimi, però, che questi nobilissimi sacrifici generano bellezza, speranza e Amore! Io potrei essere nero, giallo, omosessuale, rom, sinto, ebreo, barbone, mussulmano, ateo, immigrato, così come lo potresti essere tu. Ma Agape, l’Amore, quello vero, quello autentico e solidale, quello gratuito, non mette etichette, non conosce categorie, va oltre i confini. Noi siamo e saremo sempre fratelli e tu sei e sarai il mio fratello Eroe.

Ci sono bocche che alla domenica in chiesa vengono aperte per recitare preghiere o per ricevere la Comunione e ci sono mani che vengono tese per lo scambio della Pace o allargate per la recita del Padre Nostro. E da quelle stesse bocche, fuori dai luoghi sacri, escono spesso frasi xenofobe, omofobe, sessiste, di odio e di disprezzo e con quelle stesse mani si sparerebbe volentieri al nemico, si incendierebbe con gioia un campo nomadi, si menerebbe con gusto una “risorsa”.

So che la pace, la giustizia e l’uguaglianza non sono di questo mondo e mi auguro di trovarle nell’Aldilà. A me, in ogni occasione, sono interessati ed interessano i cammini e le persone giuste per assaporarli. È un percorso di Fede? No, sarebbe troppo riduttivo, si chiama Amore e ciò che realmente conta è Amare.

In alto i cuori!

Annunci

Un pensiero su “TRA DONO E PERDONO

  1. L’ha ribloggato su Tu cancro Io donna. e ha commentato:
    Pace, giustizia e uguaglianza sono valori che tu, carissimo Sandro, custodisci, fai crescere dentro di te e con il tuo impegno sociale cerchi di testimoniare e concretizzare…
    Pace, giustizia ed uguaglianza sono di questo mondo, nelle persone silenziose che cercano di amare, nella propria umana imperfezione.
    Ti abbraccio e viva l’Eroe!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...