7 MESI

Vicenza, 26 agosto 2017
“L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio”.

Oggi compio 7 mesi e resto in silenzio. Condivido solo questo bellissimo scritto di Italo Calvino tratto dal romanzo “Le Città Invisibili” che l’Abate di Bassano don Andrea Guglielmi ha letto durante la fiaccolata per Luca Russo giovedì sera. 
In mezzo all’inferno dei viventi una strada ce l’ha indicata papa Giovanni Paolo II nella sua visita a Vicenza nel 1991: “ci vuole più vivere dentro!”.

In alto i cuori 
#notincpor

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