LA VITA È UN DONO NON UN DIRITTO!


Vicenza, 9 settembre 2016
È più di un mese che sono ricoverato al San Bortolo. Mi sento bene fisicamente, ma le cose non stanno andando come si sperava. L’agoaspirato midollare ha dato ancora segno visibile della presenza di malattia. Ieri hanno iniziato con una terapia sperimentale per cercare di riportare il livello della malattia ai minimi termini per poter, poi, effettuare il sospirato trapianto. Sebbene la notizia sia stata tosta, l’ umore è alto e la determinazione è tanta. Nei giorni scorsi il dott. Di Bona, il dott. Ruggeri e la dott.ssa Tisi mi hanno illustrato questo nuovo protocollo che, si spera, possa dare i risultati sperati. Nonostante la situazione sia complessa, c’è ancora grande fiducia. Io non mollo di un millimetro dato che sono sempre stato un combattivo di natura!

Passo le mie giornate, qui in ospedale, gustando di tutto ciò che mi fa star bene: leggere, ascoltare musica, fare quattro chiacchiere, doparmi di iPad…Ho chiesto ai medici di concedermi, se possibile, di tornare un po’ a casa quando ci saranno le condizioni. Anche per solo un giorno. Questo perché ho tanto desidero di ricaricare le pile passando un po’ di tempo con mia Moglie, i miei gatti, mangiando una pizza e dormendo nel mio letto!

Dicevo che resto molto sereno e determinato sia perché lo sono di natura sia perché ho ancora tanta energia e tanta forza. Voglio giocarmi tutte le carte possibili anche se ho detto ai medici, che con grandissima umanità e professionalità si stanno prodigando per venirne fuori e a cui va la mia eterna gratitudine, che non voglio un eccessivo accanimento terapeutico se le cose non dovessero andare bene. Questo perché la vita è un dono, non un diritto. In questo momento voglio quindi concentrarmi su essa avendone ancora più rispetto e amore, godendo al massimo del “qui e ora” ed impegnandomi al massimo per onorarla.

Scrivo questo post anche perché ci tengo a dire quanto segue. In questi 17 mesi di malattia ho deciso di raccontarmi. L’ho fatto perché è una cosa che ho sentito spontanea di fare subito dopo essermi ammalato perché ho capito, mese dopo mese, che ciò potesse fare bene a me e aiutare altre persone. Si è creato un circolo virtuoso che mi ha aiutato e mi aiuta moltissimo e che sento ha prodotto splendide relazioni. Non sentirsi soli è importantissimo e tutti i messaggi, le preghiere, i pensieri che mi dedicate ogni giorno sono energia vitale preziosissima. La cosa, però, che vorrei fosse chiara è che io sono una persona come tante altre. Con pregi e difetti. Non sono assolutamente una persona straordinaria come in molti mi dipingete. Sono un uomo che ha commesso tanti errori nella propria vita, che non è sempre stato in grado di onorare gli impegni presi, che ha fatto tante cazzate, con un carattere impegnativo (mia Moglie si starà facendo una risata adesso!!!). Ma ho sempre creduto e dato grandissima importanza alle relazioni, credendo ciecamente nell’enorme potere dell’Amore. Saper amare è difficile, è un impegno quotidiano che richiede stabilità, coerenza, costanza, determinazione, saggezza…l’Amore è capace tanto di farti toccare vette straordinarie, quanto di farti sprofondare in abissi dolorosi. L’Amore confonde, cambia le carte sul piatto, altera la quotidianità, stravolge gli equilibri. Quante volte l’amore ci ha portato su strade sbagliate. Ma, quello, appunto è amore con la a minuscola. Il vero Amore, invece, quello con la A maiuscola è difficile da riconoscere e conoscere, ma è il motore principale di ogni Vita. Bisogna sapersi accettare per quello che si è, non per quello che si sarebbe potuti essere. L’esercizio quotidiano del migliorarsi è la strada principale per Amarsi! Io non smetterò mai di ringraziare Elisabetta per il suo Amore che in tantissime occasioni mi ha riportato a galla! Così come ringrazio i miei genitori, mio fratello e la sua famiglia per il loro! E ringrazio tantissimo anche miei gatti che mi hanno fatto capire quanto sia straordinario l’Amore che un animale ci può offrire!!!!  

Bisogna sapersi accettare per quello che si è, non per quello che si sarebbe potuti essere. L’esercizio quotidiano del migliorarsi è la strada principale per Amarsi! Ogni relazione d’Amore autentico è feconda ed in questo momento storico ce ne vorrebbero moltissime!!!

Mi sento di offrirvi questa narrazione della mia malattia semplicemente come forma di Amore riconoscente per quanto mi avete donato, mi donate e mi donerete, fino alla fine!

Voglio chiudere questo post chiedendovi un piccolo, ma enorme gesto d’Amore! Come forse ricorderete qualche mese fa, assieme al mio carissimo amico Davide, abbiamo dato vita ad campagna di sensibilizzazione dal titolo “Aiuta uno smidollato” che ADMO Vicenza ci ha chiesto di far propria, con nostro grande onore! 

Se avete un’età compresa tra i 18 e 36 anni non compiuti, o conoscete delle persone che lo sono, gli amici di ADMO vi aspettano in una delle sedi indicate nel volantino (che allego in foto): attraverso un semplice tampone salivare potreste diventare un potenziale donatore di midollo osseo. Quale migliore occasione? 

Un abbraccio a tutti, in particolare al mio meraviglioso Papà che oggi compie gli anni, e in alto i cuori!

Sandro 

#aiutaunosmidollato  

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