DIMESSO! 


Vicenza, 20 settembre 2016
Dopo cinquanta giorni di ricovero, oggi sono stato dimesso. Proseguirò le cure in Day Hospital tutti i giorni, ma essere a casa per buona parte della giornata è tutta un’altra Musica! 
Ringrazio tutto il reparto di ematologia: volontari, assistenti sanitari, infermieri e medici che in queste sette settimane sono stati straordinari!

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LA VITA È UN DONO NON UN DIRITTO!


Vicenza, 9 settembre 2016
È più di un mese che sono ricoverato al San Bortolo. Mi sento bene fisicamente, ma le cose non stanno andando come si sperava. L’agoaspirato midollare ha dato ancora segno visibile della presenza di malattia. Ieri hanno iniziato con una terapia sperimentale per cercare di riportare il livello della malattia ai minimi termini per poter, poi, effettuare il sospirato trapianto. Sebbene la notizia sia stata tosta, l’ umore è alto e la determinazione è tanta. Nei giorni scorsi il dott. Di Bona, il dott. Ruggeri e la dott.ssa Tisi mi hanno illustrato questo nuovo protocollo che, si spera, possa dare i risultati sperati. Nonostante la situazione sia complessa, c’è ancora grande fiducia. Io non mollo di un millimetro dato che sono sempre stato un combattivo di natura!

Passo le mie giornate, qui in ospedale, gustando di tutto ciò che mi fa star bene: leggere, ascoltare musica, fare quattro chiacchiere, doparmi di iPad…Ho chiesto ai medici di concedermi, se possibile, di tornare un po’ a casa quando ci saranno le condizioni. Anche per solo un giorno. Questo perché ho tanto desidero di ricaricare le pile passando un po’ di tempo con mia Moglie, i miei gatti, mangiando una pizza e dormendo nel mio letto!

Dicevo che resto molto sereno e determinato sia perché lo sono di natura sia perché ho ancora tanta energia e tanta forza. Voglio giocarmi tutte le carte possibili anche se ho detto ai medici, che con grandissima umanità e professionalità si stanno prodigando per venirne fuori e a cui va la mia eterna gratitudine, che non voglio un eccessivo accanimento terapeutico se le cose non dovessero andare bene. Questo perché la vita è un dono, non un diritto. In questo momento voglio quindi concentrarmi su essa avendone ancora più rispetto e amore, godendo al massimo del “qui e ora” ed impegnandomi al massimo per onorarla.

Scrivo questo post anche perché ci tengo a dire quanto segue. In questi 17 mesi di malattia ho deciso di raccontarmi. L’ho fatto perché è una cosa che ho sentito spontanea di fare subito dopo essermi ammalato perché ho capito, mese dopo mese, che ciò potesse fare bene a me e aiutare altre persone. Si è creato un circolo virtuoso che mi ha aiutato e mi aiuta moltissimo e che sento ha prodotto splendide relazioni. Non sentirsi soli è importantissimo e tutti i messaggi, le preghiere, i pensieri che mi dedicate ogni giorno sono energia vitale preziosissima. La cosa, però, che vorrei fosse chiara è che io sono una persona come tante altre. Con pregi e difetti. Non sono assolutamente una persona straordinaria come in molti mi dipingete. Sono un uomo che ha commesso tanti errori nella propria vita, che non è sempre stato in grado di onorare gli impegni presi, che ha fatto tante cazzate, con un carattere impegnativo (mia Moglie si starà facendo una risata adesso!!!). Ma ho sempre creduto e dato grandissima importanza alle relazioni, credendo ciecamente nell’enorme potere dell’Amore. Saper amare è difficile, è un impegno quotidiano che richiede stabilità, coerenza, costanza, determinazione, saggezza…l’Amore è capace tanto di farti toccare vette straordinarie, quanto di farti sprofondare in abissi dolorosi. L’Amore confonde, cambia le carte sul piatto, altera la quotidianità, stravolge gli equilibri. Quante volte l’amore ci ha portato su strade sbagliate. Ma, quello, appunto è amore con la a minuscola. Il vero Amore, invece, quello con la A maiuscola è difficile da riconoscere e conoscere, ma è il motore principale di ogni Vita. Bisogna sapersi accettare per quello che si è, non per quello che si sarebbe potuti essere. L’esercizio quotidiano del migliorarsi è la strada principale per Amarsi! Io non smetterò mai di ringraziare Elisabetta per il suo Amore che in tantissime occasioni mi ha riportato a galla! Così come ringrazio i miei genitori, mio fratello e la sua famiglia per il loro! E ringrazio tantissimo anche miei gatti che mi hanno fatto capire quanto sia straordinario l’Amore che un animale ci può offrire!!!!  

Bisogna sapersi accettare per quello che si è, non per quello che si sarebbe potuti essere. L’esercizio quotidiano del migliorarsi è la strada principale per Amarsi! Ogni relazione d’Amore autentico è feconda ed in questo momento storico ce ne vorrebbero moltissime!!!

Mi sento di offrirvi questa narrazione della mia malattia semplicemente come forma di Amore riconoscente per quanto mi avete donato, mi donate e mi donerete, fino alla fine!

Voglio chiudere questo post chiedendovi un piccolo, ma enorme gesto d’Amore! Come forse ricorderete qualche mese fa, assieme al mio carissimo amico Davide, abbiamo dato vita ad campagna di sensibilizzazione dal titolo “Aiuta uno smidollato” che ADMO Vicenza ci ha chiesto di far propria, con nostro grande onore! 

Se avete un’età compresa tra i 18 e 36 anni non compiuti, o conoscete delle persone che lo sono, gli amici di ADMO vi aspettano in una delle sedi indicate nel volantino (che allego in foto): attraverso un semplice tampone salivare potreste diventare un potenziale donatore di midollo osseo. Quale migliore occasione? 

Un abbraccio a tutti, in particolare al mio meraviglioso Papà che oggi compie gli anni, e in alto i cuori!

Sandro 

#aiutaunosmidollato  

ANCORA RICOVERATO!


Vicenza, 1 settembre 2016

Un brevissimo aggiornamento sulle mie condizioni di salute, visto che in molti si sono preoccupati non avendo più ricevuto mie notizie: sono ancora vivo e al 30esimo giorno di ricovero 🙂 La degenza è più lunga del previsto poiché il midollo fa molta fatica a ripartire. Purtroppo era nella logica delle cose, avendo subito in questi 16 mesi parecchie terapie mielotossiche. L’umore è buono anche se ho avuto qualche giorno di stanchezza mentale. Come potrete ben immaginare ho molta voglia di tornare a casa da mia moglie e dai miei gatti 😊 

Ho perso 6 chili e sono un po’ debilitato, ma cerco sempre di muovermi e di non stare troppo a letto. Mi fanno spesso delle trasfusioni di piastrine perché sono sempre molto basse e mi provocano petecchie e piccole bollicine emorragiche in bocca. Tutte cose assolutamente sopportabilissime che si attenueranno quando il midollo ripartirà. Noi smidollati (nella foto indosso la maglietta che mi ha regalato la mia splendida cugina Viviana, realizzata per la campagna #aiutaunosmidollato assieme al mio carissimo amico Davide) dobbiamo avere tanta pazienza e tanta tenacia. Purtroppo l’aplasia è sempre un momento delicato, ma fortunatamente c’è un’equipe medica/infermieristica molto molto preparata e pronta ad intervenire ogni qualvolta si presenti un’urgenza. Ma, come sempre, i ringraziamenti vanno fatti a tutti: dalle signore che fanno le pulizie, dai volontari dell’Avill, dalle operatrici sanitarie che grazie al loro prezioso operato aiutano pazienti ed infermieri in modo encomiabile! 
In stanza ho cambiato vari compagni. In questo periodo ho legato molto con Odino con cui parliamo spesso e che mi racconta molte avventure della sua vita. Con Giorgio, invece, si fanno delle belle partite a canasta e le giornate così, anche se molto lentamente, passano. C’è un’altra persona che in questo periodo è ricoverata con me e che ha fatto il trapianto. Sono certo che le cose piano piano andranno per il meglio. La sua tenacia, la sua voglia di vivere, la sua energia, sono esemplari! Forza Chiara!!!!!

Ho letto che il ministro Lorenzin ha istituito il #fertilyday…speriamo valga anche per gli smidollati e invito dunque le mie cellule emopoietiche a copulare il più possibile!!!!

Vi lascio invitandovi a visualizzare questa pagina che mi ha gentilmente segnalato Valentina: https://www.facebook.com/lasciamoilsegno.vi/ Racconta di quanto sia importante la prevenzione, attraverso ad esempio l’attività fisica, per contrastare molte malattie: “L’attività fisica promuove il benessere, la salute fisica e mentale, previene le malattie, migliora le relazioni sociali e la qualità della vita, produce benefici economici e contribuisce alla sostenibilità ambientale”. Quanto sarebbe importante che venissero investite più risorse economiche e umane per la promozione di progetti ed attività a favore della prevenzione.  

Vi salutato e vi ringrazio, come sempre, per il vostro affetto e per la vostra costante presenza. Come ripeto tutte le volte, è forse la medicina per me più importante! 

Un abbraccio forte.

Sandro