NIENTE E’ IMPOSSIBILE!

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Vicenza, 17 gennaio 2016

Carissime amiche e carissimi amici

eccomi con un nuovo aggiornamento. Grosse novità non ci sono. Ho finito l’8 di gennaio il ciclo di triossido di arsenico che riprenderò, per un altro mese, dal 25 gennaio. In quel periodo verrà rifatta la valutazione dell’agoaspirato per capire se, finalmente, c’è una nuova remissione completa della malattia a livello molecolare. Qualora vi fosse, alla fine del ciclo di triossido di arsenico, potrei cominciare l’iter per l’autotrapianto. Come avevo scritto in un post precedente, il tutto consisterà in due ricoveri di tre/quattro settimane l’uno. Durante il primo ricovero verrò nuovamente sottoposto ad una chemioterapia ad alte dosi e, quindi, al prelievo delle staminali. Nel secondo ricovero, invece, sempre dopo una chemio che mi resetterà completamente il midollo, effettuerò l’autotrapianto vero e proprio.

In questo periodo mi sento abbastanza bene. Sto andando a lavorare tutti i giorni e continuo ad esercitare, sempre con grande passione, il mio ruolo di consigliere comunale. Amo le cose che faccio, che sono davvero linfa vitale per andare avanti sempre con tanta grinta, serenità e determinazione. Dicevo che sto abbastanza bene perché, da una decina di giorni ormai, ho un fastidio alla parte destra del costato. Ne ho parlato con il dott. Di Bona il quale mi ha fatto fare delle analisi del sangue per capire se ci fosse una forma erpetica. I risultati lo hanno escluso. Quindi, se il disturbo perdurerà, faremo degli ulteriori accertamenti. Il fastidio pare essere di natura nervosa (e non, dunque, di natura ossea o muscolare), staremo a vedere. Ormai sono abituato a questo genere di imprevisti e quindi ci do il giusto peso….

Ma oggi voglio raccontarvi, brevemente, un momento per me di grande gioia e condivisione. Questo pomeriggio è venuto a trovarmi don Federico Fabris (Iron Priest), un giovane parroco dell’altopiano di Asiago, precisamente di Camporovere (<diocesi di Padova). Ci eravamo “conosciuti” in una occasione particolare alla fine dello scorso mese di aprile. Lui, tifosissimo del Lane, era stato invitato da Luca Ancetti nella trasmissione “in piazza” per parlare del suo viscerale amore per il Vicenza calcio e per presentare la storia di un ragazzo straordinario, Michele Dal Bianco. Io avevo fatto un collegamento di pochi minuti, dalla “mia” stanza n.12 in ospedale, nel quale avevo in breve raccontato ai telespettatori di come stava andando la degenza al San Bortolo  (il video completo della trasmissione lo potete trovare a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=K8Coj7MtkU4&feature=youtu.be) . Grazie a quella coincidenza don Federico, poi, ha iniziato a scrivere a me e a mia moglie per tenersi aggiornato sulle mie condizioni di salute e, finalmente, dopo tanti mesi ci siamo conosciuti. E’ stato un bellissimo pomeriggio. Don Federico è un omone di quasi due metri (credo) che ti cattura subito per la sua schiettezza, il suo sorriso e la sua carica spirituale. Abbiamo parlato di noi, di molte cose, e tra una chiacchiera e l’altra, mi ha portato la testimonianza proprio di Michele, quel di 16 anni di Zanè che lo scorso anno è mancato per un male incurabile e di cui aveva, appunto, parlato anche ai microfoni di TVA. Attraverso il racconto di don Fede sono stato catturato da questo giovane che per due anni e mezzo ha combattuto la sua difficilissima battaglia contro un fetidissimo tumore al cervelletto, sempre con il sorriso, tanta fiducia e serenità e dando una testimonianza di Amore e di Vita uniche. Per don Fede, Michele è un Santo, un ragazzo che ha vinto la sua battaglia, proprio perché continua ad operare nelle nostre vite. Comprendi, dunque, che la morte sia stata per lui solo un passaggio e non una fine e che continua ad essere presente in mezzo a noi con la sua energia e la sua grinta. Queste figure, illuminate, aiutano tanto davvero! Io ne sono rimasto davvero colpito. Se qualcuno volesse fare un giretto sul blog di don Federico può cliccare qui: https://donfedericofabris.wordpress.com . Troverà molti spunti interessanti, con numerosissimi riferimenti proprio a Michele. Grazie Iron Priest per il tempo che hai speso per me e per Elisabetta.

Allora dico grazie alla malattia perché mi ha permesso e mi permette di conoscere persone fuori dal comune, che probabilmente non avrei potuto conoscere. Ed è questo, essenzialmente, per me essere Chiesa. Un insieme di donne, uomini e animali in cammino, capaci di donare Bellezza, Speranza e Amore. Ce n’è tanto bisogno, soprattutto in questo momento in cui i signori della paura, del brutto, dello sconforto alzano muri di odio, di intolleranza, di estremismo. Abbiamo bisogno di costruttori di ponti di Fiducia, di Misericordia, di Generosità.

Vi ringrazio sempre per il vostro calore e il vostro affetto. Mi danno una grande carica!

Vostro,

Sandro

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2016 ANNO DECISIVO!

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1 gennaio 2016

Carissime amiche e carissimi amici buon 2016!
Vi auguro che possiate realizzare tutti i sogni e le speranze che portate nel cuore. Io inizio il 2016 nello stesso modo in cui ho finito il 2015, ovvero con una bella pera di triossido di arsenico. Sono venuto di buon ora in reparto (oggi il DH era chiuso) e ho potuto così salutare le infermiere e gli infermieri che non vedevo da un po’: Martina, Loredana, Claudio, Giuseppe e le assistenti sanitarie Patrizia ed Elvira…tutte persone stupende. In reparto oggi c’è il dott. Frezzato con cui ho scambiato qualche battuta.

Ieri ho parlato brevemente con il dott. Di Bona. Mi ha detto che dovrò fare ancora un mesetto di triossido di arsenico prima dei ricoveri perché vogliono essere certi che la malattia vada in remissione molecolare completa. L’ 8 gennaio, quindi, finirò la terapia. Poi avrò due settimane di pausa e la riprenderò il 25 gennaio per altre quattro settimane. Alla fine del ciclo ci sarà la rivalutazione dell’agoaspirato e spero risulti negativa. Se la malattia sarà andata in remissione, ci saranno finalmente i ricoveri per l’autotrapianto. Nel mentre mio fratello sta proseguendo l’iter di tipizzazione poiché, qualora si rendesse necessario anche il trapianto, avrebbero già tutti i dati di compatibilità pronti. Essendo gemello dovremmo avere una buona compatibilità, ma solo gli esami lo decreteranno.

Ieri sera ho festeggiato in famiglia. Avrei voluto andare in Teatro per il concerto di San Silvestro ad ascoltare l’Orchestra del Teatro Olimpico, ma i valori troppo bassi non me lo hanno permesso. Ho comunque trascorso una bella serata con mia Moglie e i nostri mici. Ho cucinato delle tagliatelle ai porcini e del cotechino con broccolo fiolaro e lenticchie. Mi sono concesso un piccolo strappo, mangiando cose non troppo leggere, ma non potevo non fare una bella cenetta. Poi abbiamo guardato la TV (prima il discorso del presidente Mattarella e, di seguito, E.T. un classicone sempiterno). Del discorso di Mattarella mi ha colpito molto l’attenzione che il Presidente ha posto verso il lavoro, l’ambiente, la lotta all’evasione fiscale (nel 2015 l’evasione fiscale e contributiva in Italia è ammontata a 122 miliardi di euro! Vuol dire 7 punti e mezzo di PIL) e verso gli immigrati. Quindi, come vi dicevo, ci siamo messi a guardare E.T., ma a metà film ci siamo addormentati 🙂 Ci hanno svegliato i botti, poco dopo la mezzanotte, ed allora è stata l’occasione per scambiarci gli auguri e per cercare di tranquillizzare la povera Blue che si era molto spaventata sentendo i petardi scoppiare. Poulenc, bello pacifico, ha invece continuato a poltrire serenamente.

Ho ricevuto moltissimi messaggi di auguri e vi ringrazio moltissimo. Purtroppo ho il cellulare in panne e quindi non riesco a rispondere alle chiamate e ai messaggi. Lo farò non appena me lo sistemeranno.
Ieri sera ho ricordato tutti i compagni di cammino che se ne sono andati durante l’anno (Francesco, Maurizio, Daniel, Stefano e Daniela). Non sarà stata di certo una serata semplice per le loro famiglie, ma spero che riescano pian piano a ritrovare serenità.

Per me il 2016 sarà l’anno decisivo. Quello del dentro o fuori. Sono molto tranquillo e determinato. Combatterò con tutte le forze per mandare definitivamente K.O. il nemico e spero anche che la buona sorte mi assista. Continuo a ripetere che, nonostante tutto, sono una persona molto fortunata. Ed è proprio questo che mi fa guardare al futuro con serenità, a prescindere da quello che accadrà.

C’è poi uno splendido rapporto di fiducia che si è creato con i medici che mi hanno seguito e mi stanno seguendo in questo cammino tortuoso. Da loro ho compreso una cosa per me preziosa ed importante: La medicina non è una scienza perfetta e loro non hanno la bacchetta magica per potermi dare la certezza della guarigione. Ma ho la rasserenante consapevolezza che si impegnino con grande professionalità e amore quotidianamente per far sì che il mio percorso sia il migliore possibile. E penso sia proprio questa la vera missione di un bravo medico. Quella di impegnarsi con dedizione, attenzione e passione al proprio lavoro, impegnandosi con abnegazione nella ricerca, nello studio e nella cura dei pazienti. A volte siamo noi che chiediamo e pretendiamo troppo da loro. Certo, ci sono medici negligenti, poco inclini al rapporto umano, pressappochisti, scorbutici, ma ci sono in tutte le professioni. Io ho la fortuna di aver trovato nel nostro reparto di ematologia tutti dottori molto preparati, comprensivi e attenti ai bisogni di noi pazienti e alle richieste delle nostre famiglie. A me basta questo. Non pretendo, come scrivevo prima, che siano in grado di guarirmi al 100%, non sarebbe possibile. La guarigione avviene anche grazie alla nostra determinazione, ad una buona dose di fortuna e le malattie, purtroppo, a volte viaggiano decisamente più veloci della ricerca, rendendo impotenti anche loro. Ma, ripeto, sapere che mi stanno seguendo con amore e professionalità e che metteranno a mia disposizione tutto il loro sapere mi dona pace nel cuore.

Bene, la terapia sta finendo e allora vi saluto e vi ringrazio moltissimo per il vostro affetto. Che il 2016 sia un anno ricco di Misericordia per tutti!
Buon concerto di Capodanno, per chi lo seguirà!
Un abbraccio.

Vostro,

Sandro