Si ritorna a casa…

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Vicenza, 13 giugno 2015

Carissime e carissimi tutti
Un breve aggiornamento. Sono a casa da qualche giorno prima di rientrare in ospedale per un altro ciclo di terapie sempre di tre settimane circa. Mi sento abbastanza bene e devo dire che l’aria di casa serve moltissimo sia per recuperare energie fisiche, ma soprattutto energie mentali.
Alla mattina, sul presto, faccio delle brevi passeggiate all’aperto che mi permettono di riprendere un po’ di tono muscolare e di respirare, non dico aria buona, ma sicuramente diversa da quella che si respira in ambienti chiusi. Il dato positivo è che non mi sento affaticato, anzi devo dire che le gambe ed il fiato rispondono bene.
Un altro toccasana è il mangiare. Pur confermando ciò che avevo scritto in un post precedente sul cibo in ospedale, non v’è dubbio che i sapori della cucina di casa sono diversi. Rispettando le consegne dei medici, sto mangiando con gusto i piatti che mi preparano mia moglie, sempre straordinariamente presente e premurosa, e i miei amici (ieri sera, ad esempio,un super brioscione salato del mio caro amico Lorenzo!). Qualche volta cucino anche io, tanto per non perdere le care vecchie abitudini!

Per chi ha vissuto la malattia, tra le cose più difficili da superare ci sono le paure e le preoccupazioni che si sviluppano. Perché la malattia mette a dura prova non solo il fisico, ma molto anche la mente. In questo mi sono di grande aiuto la Fede e la meditazione. Le energie e le potenzialità mentali che abbiamo sono moltissime rispetto a quelle che, normalmente, utilizziamo. Sto, pertanto, sperimentando, con sorprendente piacere,delle meditazioni che mi rilassano e mi aiutano a stare meglio.
Sul fronte vista no ci sono novità. L’oculista dice che ci vorrà del tempo prima che queste piccole emorragie alla retina si riassorbano. Ma l’obiettivo principale resta quello di guarire dalla leucemia e quindi avanti tutta con coraggio, determinazione, fiducia e speranza.
I medici, gli infermieri e tutto il reparto di ematologia sono meravigliosi in questo. Hanno sempre una parola di conforto e sono sempre a disposizione e con me sono sempre stati intellettualmente onesti nel dirmi tutto.

Mi manca moltissimo il mio lavoro. Mi mancano moltissimo i colleghi e mi manca tantissimo il non poter essere presente ai tutti gli appuntamenti che organizziamo. Vivere nella Musica è sempre stata una delle grandi fortune della mia vita e spero di poter guarire perché ho una voglia enorme di riprendere il timone della meravigliosa nave della Società del Quartetto!

Infine, il mio commosso ringraziamento, ovviamente alla mia famiglia e ai miei parenti, ma altrettanto a tutti voi che mi date tanto affetto e tanta energia positiva. La costanza nell’essere presenti in vari modi varie forme mi stupisce ogni giorno di più. E di questo non smetterò mai di dirvi GRAZIE!
Vi abbraccio forte.
Vostro,

Sandro

 

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