Finalmente a casa…

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Vicenza, 15 maggio 2015

Scrivo anche oggi e lo faccio per due motivi essenzialmente. Il primo è per rispondere alle tante persone che mi chiedono come stiano andando questi giorni a casa (preferisco allora fare un post unico sulla mia bacheca per aggiornarvi). Il secondo è perché siete davvero in molti a chiedermi di farlo. Ci tengo a precisare che non ho alcuna mania di protagonismo, ma chi mi conosce sono certo lo sa. Sono una persona che, come purtroppo tante altre, sta vivendo il tempo assai complesso della malattia. Avverto, però, in molti di voi che leggere il racconto della mia malattia stia facendo “bene” e stia suscitando riflessioni e considerazioni importanti. Questo mi rende assai felice! Il poter essere strumento di discernimento per gli altri. Mi scuso, invece, con le persone a cui questi post possano dare fastidio.

Un venerdì piovoso sicuramente non mette allegria. Soprattutto perché stasera a Vicenza c’è JAZZ!!
Sono a casa da martedì mattina e mi godo delle giornate in relax cercando di recuperare forze fisiche e psichiche per affrontare al meglio il nuovo ricovero programmato per inizio settimana prossima. Mercoledì sono dovuto tornare in ospedale perché appena arrivato a casa mi si è infiammato il canale inguinale. Ho fatto una ecografia e mi hanno appunto trovato una bella infiammazione al funicolo sinistro (il canale che arriva al testicolo). Mi hanno fatto anche una lastra al torace per controllare la polmonite e mi hanno detto che c’è un ulteriore miglioramento. L’emocromo era buono con i valori del sangue in ripresa. Mi hanno prescritto una cura antibiotica e antinfiammatoria e mi hanno mandato a casa.

Dicevo che passo le giornate a casa in tranquillità, ascoltando musica, radio, facendo delle piccole passeggiate in casa, avvolto dall’amore di mia moglie e dei miei splendidi gatti e dei miei familiari!Purtroppo non vedendo ancora bene non posso leggere e questo mi manca molto, ma grazie alla tecnologia cerco molte cose su YouTube che ascolto con grande interesse. Riesco a dormire nel complesso bene, nonostante ogni notte mi salga la febbre alta. Per fortuna che ho Elisabetta accanto che non smetterò mai di ringraziare per tutto quello che sta facendo. Il suo amore per me è sempre starò incondizionato e solidissimo. E mi sento in eterno debito con lei, soprattutto in questo periodo, perché me ne sta dando ancora di più! E mi accorgo che la bellezza del suo amore/amare è quella di avermi messo sempre al primo posto. Io invece, spesse volte, ho vissuto un amore egoista, fatto di scelte atte ad appagare e far star bene me, ma non necessariamente noi. Ed Elisabetta ha accettato sempre tutto questo, sicuramente anche soffrendo, per la mia felicità. Quanto è straordinario il modo di amare delle donne e quanto mi sento piccolo accanto a lei! Lei si incazzerà per quello che ho appena scritto, ma pazienza!….
Sono giorni questi anche di riflessione sul valore della vita. Stamattina è venuto a trovarmi un carissimo amico, Lucio Turra, che ha perso un mese fa il figlio diciottenne Francesco, ragazzo davvero speciale. Abbiamo parlato molto del nostro periodo così complesso e delicato e sono stati momenti di condivisione sincera ed intima che mi hanno fatto stare bene e per questo lo ringrazio moltissimo!

Quando la malaria ti colpisce in maniera improvvisa ed inaspettata devi davvero cercare di trovare un equilibrio che ogni giorno cambia. E quindi il lavoro grande su te stesso è quello di trovare il modo di allontanare, per quanto sia possibile, preoccupazioni, ansie, paure (che nel mio caso ci sono tutte: benedette le gocce di EN!) per lasciare spazio a forza, grinta e determinazione (che fortunatamente ci sono anch’esse!!!!). A me stanno aiutando molto due cose. La Fede e la meditazione entrambe intese come forme supreme d’Amore.
Cerco quindi nell’arco della giornata degli spazi in cui meditare (e anche qui YouTube mi viene in soccorso) e per quel che riguarda la Fede, mi lascio inondare da tutto l’Amore che mi circonda (grazie a voi) e mi metto in dialogo con quelle persone che, sebbene non abbia conosciuto personalmente, hanno segnato profondamente la mia vita e sono state, in tante diverse circostanze di prezioso auto e conforto: Piergiorgio Frassati, don Lorenzo Milani, Alberto Marvelli, Chiara “Luce” Badano…Ripercorro le loro vite, la loro testimonianza, il loro cammino verso la Sanità, la loro capacità di offrisi agli altri gratuitamente sacrificando se stessi. E tutto questo mi dà serenità e speranza. Mi piacerebbe molto se mi suggeriste dei testimoni che accompagnano la vostra vita in modo tale da conoscerne la loro storia.
Auguro a tutti voi un buon weekend!
Vi abbraccio forte.
Vostro,

Sandro

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