BUON NATALE!

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25 dicembre 2015

Un augurio di cuore a tutti voi e ai vostri cari dalla famiglia Pupillo!

Un ringraziamento dal profondo del mio cuore ai dottori e alle dottoresse, alle infermiere e agli infermieri, alle assistenti sanitarie e alle volontarie e ai volontari della degenza e del day hospital del reparto di ematologia che, in questi mesi, mi hanno curato sempre con straordinario Amore e professionalità e che oggi mi permettono di festeggiare questo Natale con speranza e fiducia!

Un pensiero speciale alle famiglie di Tello, Maurizio, Daniel, Stefano e Daniela che oggi trascorreranno il giorno di Natale con lo sguardo rivolto verso il cielo. Che le loro Comete possano indicare il cammino, così come lo sta facendo Mamma con Papà, Fabio e me.

Un augurio particolare ai miei compagni di strada (e alle loro famiglie) Davide, Gianluca, Matteo, Pierandrea, Romano, Samantha.
Un grande in bocca al lupo a Rita che da pochi giorni ha ripreso a combattere.

E a voi carissime amiche e carissimi amici che, quotidianamente, mi donate tanto affetto, il mio augurio è che possiate trovare sotto l’albero tanti sogni e tante speranze da realizzare già nell’anno nuovo!

Il mio sogno continua ad essere lo stesso: Amare!

Vostro,

Sandro

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MAY THE FORCE BE WITH ME

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Vicenza, 17 dicembre 2015

Carissimi tutti

non ho ancora ricevuto gli esiti dell’esame midollare e spero che lunedì me li diano. Il dott. di Bona, comunque, ha deciso di farmi continuare la terapia con il triossido di arsenico ancora per quattro settimane, fino all’ 8 gennaio, per poi valutare come sia stata la risposta complessiva. Di sicuro, ad inizio settimana prossima,  avrò i risultati dell’esame di tipizzazione con i miei fratelli e mio padre e, dopo 37 anni, Fabio ed io sapremo se siamo eterozigoti o omozigoti e quale grado di compatibilità midollare abbiamo per l’eventualità del trapianto, eventualità che mi auguro sia molto remota.

Certa, invece, salvo imprevisti, è quella dell’autotrapianto. In cosa consisterà. A quanto ho capito da uno degli ultimi colloqui con il carissimo dott. Di Bona, farò un primo ricovero di circa tre settimane, penso verso fine gennaio, durante il quale, attraverso una chemioterapia di consolidamento, mi bombarderanno il midollo per tenere in remissione la malattia e, alla fine della degenza, cercheranno di prelevare le mie staminali dal braccio. Qualora non ci riuscissero, dovrei sottopormi ad un intervento in anestesia generale per il loro espianto direttamente dal midollo. In seguito, a stretto giro di boa, verrò nuovamente ospedalizzato per un mese circa per l’autotrapianto vero e proprio. Prima mi faranno una chemio ad altissime dosi per resettare completamente il midollo, mandandolo definitivamente KO. Successivamente, nel periodo di aplasia, mi infonderanno le mie cellule staminali, raccolte nel ricovero precedente, le quali andranno a ripopolare il midollo nell’arco di due settimane circa. Questo è quanto dovrebbe accadere, ma il percorso certo lo si determinerà passo per passo, anche in base alle mie reazioni e alle mie condizioni cliniche. E poi?…chi lo sa: la speranza è quella di una guarigione definitiva: MAY THE FORCE BE WITH ME (come si evince dalla foto!)

In questo periodo, comunque, sono molto sereno. Sto cercando di condurre una vita il più normale possibile, andando al lavoro al pomeriggio, frequentando gli amici, impegnandomi nelle mie funzioni di consigliere comunale e non facendomi mancare nulla di ciò che mi fa star bene e mi dà felicità. Vorrei ringraziarvi moltissimo per le Stelle di Natale che avete acquistato. Siete stati tantissimi e mi avete davvero commosso. Voglio segnalarvi ancora due appuntamenti importanti ai quali vi chiedo di dare un contributo (di tempo e di denaro):

Domani, venerdì 18 dicembre, alle ore 18 presso la sede della Fondazione Zoé (corso palladio, 36) si terrà un incontro, a mio avviso molto interessante, dal titolo “Vicenza incontra il dono”, nel quale Giovanni Spitale presenterà il suo libro che racconta del  trapianto di organi, tessuti e cellule che oggi rappresentano una soluzione assai efficace per una vasta serie di patologie. Un’occasione interessante per saperne di più.

Mercoledì 23 dicembre alle 20.45 , al Teatro Astra di Vicenza, si terrà il Concerto Reggae Natalizio al Teatro Astra a Vicenza, a sostegno di AVILL-AIL. Si esibiranno SKA-J DESCANTA FURIO ANIMA CARIBE + ZETHONE. Vi chiedo di acquistare il biglietto di Ingresso che è di 12€. Tutto il ricavato sarà devoluto ad AVILL-AIL. Prevendite presso il Nuovo Bar Astra – Contrà Barche, 14 – Vicenza, presso la sede A.Vi.L.L. – V.le J. dal Verme, 39/41 – Vicenza o presso il reparto Day Hospital di Ematologia (terzo piano) chiedendo della caposala Anna.

In queste settimane che ci avvicinano al Natale, penso spesso a quale sia il suo autentico spirito. Sicuramente il pensiero va ai primi respiri del bambino nella mangiatoia. È il respiro della vita, quella genuina che dà speranza e dona gioia. Ed è un respiro che ci accompagna per tutta la vita e di cui dobbiamo prendercene cura quotidianamente. Questo è uno dei più bei regali che possiate farvi e fare nel “qui e ora”. Amarvi tanto, per amare meglio e ogni giorno di più! Penso a quanto, nonostante tutto, siamo fortunati. Non è un discorso retorico il mio, è un pensiero che ho sempre avuto. Viviamo in una parte di mondo che sta decisamente bene, dove non ci manca nulla per essere felici. Purtroppo, però, quando si sta troppo bene subentrano sentimenti antagonisti alla solidarietà, alla fratellanza, all’uguaglianza. Ci si proietta sempre verso chi sta ancora meglio ed ha di più. A volte bisognerebbe voltarsi indietro e guardare tutta quella parte di mondo che sta peggio, che ogni giorno cerca di sopravvivere e che soffre nel più assordante silenzio. Quella parte di mondo in cui la morte è presenza quotidiana ed in cui le privazioni sono essenziali per vivere. Ed allora, nonostante la malattia, mi sento fortunato. La gioia di avere una famiglia meravigliosa, degli amici straordinari, un lavoro ricco di soddisfazioni, l’attività politica che mi permette di amare ancora di più la mia città ed un ospedale, davvero eccellente, nel quale potersi far curare nel migliore dei modi.  Insomma, nonostante tutto, riteniamoci fortunati!

Vi ringrazio per il continuo affetto che colma ciò che la malattia a volte svuota e non posso non rivolgere un pensiero commosso a Maurizio, Daniel e Stefano che quest’anno ci hanno lasciato e alle loro famiglie. A Davide, Matteo, Pierandrea e Romano auguro di trascorrere le feste nel migliore dei modi, accerchiati dall’amore dei loro cari.


Chiudo questo post con un breve filmato per augurarvi un sereno Natale pieno di speranza per un 2016 meraviglioso, con questo straordinario capolavoro, ovvero l’Inno alla Gioia di Beethoven, di cui oggi ricorre il 245esimo compleanno: http://youtu.be/xBlQZyTF_LY

Ad Maiora!

Vostro,

Sandro

Per aspera ad astra…

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Vicenza, 5 dicembre 2015
Buonasera a tutte e a tutti!

sono passate più o meno tre settimane dall’ultimo aggiornamento. Inizio col dirvi che oggi ho concluso momentaneamente la terapia a base di triossido di arsenico+aTra, tollerandola bene. Ho solo i valori dei neutrofili bassi e quindi devo stare un po’ accorto ed usare la mascherina (come potete vedere dalla foto). Riprenderò la terapia lunedì 14 dicembre fino, credo, alla Vigilia di Natale. In queste settimane sono stato amorevolmente assistito da tutto il reparto del day hospital di Ematologia: dal dottor Di Bona e, in alcuni casi, dalla dottoressa Miggiano, dalla caposala Anna e dalle splendide infermiere (Stefania, Antonella, Elisa, Chiara, Cristina, Enrica, Alberto, Monica, Michela…spero di essermele ricordate tutte :P), tutte persone dal cuore enorme che si prodigano quotidianamente per farci stare il meglio possibile.

Mercoledì prossimo mi sottoporrò nuovamente al prelievo del midollo per la valutazione molecolare. L’esame consiste, appunto, nel prelievo di sangue midollare dallo sterno. Il dott. Di Bona è molto bravo per cui non sento praticamente nulla, solo un po’ di fastidio nel momento in cui la siringa entra nell’osso e quando il sangue midollare viene risucchiato, ma per il resto davvero è tutto molto sopportabile. Speriamo che l’esame dia esito negativo così poi, finalmente, potremo pianificare i ricoveri del 2016 (uno dei quali per l’autotrapianto). Oggi abbiamo deciso di rimettere il CVC Groshong. Questo per due motivi. Il primo è legato al fatto che il PICC (il CVC ad inserzione periferica nel braccio) mi stava dando alcuni problemi di irritazione cutanea e arrossamento nel punto di inserimento del tubicino e, quindi, potrebbe crearsi una infezione ed il secondo è legato al fatto che questi cateteri periferici hanno autonomia minore rispetto a quelli centrali. Per questi motivi, quindi, viste le ospedalizzazioni che dovrò fare nel 2016, mercoledì, dopo il prelievo del midollo, mi rinnesteranno il Groshong.

Nel complesso sono sereno. So che dovrò affrontare un 2016 bello tosto. Pensavo di aver sconfitto definitivamente la leucemia ed, invece, si è ripresentata presto. La decisione dell’autotrapianto è stata presa proprio in virtù di questa ripresa della malattia in tempi rapidi dalla remissione molecolare e per l’aggressività con cui si era manifestata ad aprile. Sono consapevole che non sarà una passeggiata e che molti potranno essere gli ostacoli. Ma la strada è ben tracciata ed io sono determinato. In più sto ricevendo così tanto affetto (che si traduce in energia positiva) che mi dà una tranquillità di fondo molto importante.

In queste settimane sono accadute tante cose. Vi ho raccontato nello scorso aggiornamento della morte di Stefano. Ho sentito in questi giorni la moglie Sabrina ed, ovviamente, è un momento molto molto difficile per lei e per i suoi figli. Io le auguro dal profondo del mio cuore che riesca a ritrovare piano piano serenità. Mi sono sentito anche con Anca, la moglie di Daniel, e mi ha detto che anche per lei è dura senza Daniel e che, ovviamente, le manca molto. Dopo tanti anni di vita di coppia non è assolutamente facile continuare il cammino della vita terrena da soli. Purtroppo non ho alcun recapito dei familiari di Maurizio e quindi non ho più avuto loro notizie…

Ho iniziato a fare massaggi cranio-sacrali con Anna. Mi sono davvero molto utili per tanti motivi. Il massaggio, grossomodo, dura una quarantina di minuti e viene praticato con delle leggere manipolazioni sulle ossa del cranio e sulla colonna vertebrale per riequilibrare e rafforzare l’organismo. Sento, infatti, che il livello energetico è aumentato e questo tipo di massaggio mi aiuta molto per mantenere una sana armonia tra corpo, mente e spirito. Con Anna, poi, il rapporto è splendido. Lei ha il pregio di saperti mettere a tuo agio, di ascoltare con saggezza le vibrazioni del corpo e di darti preziosi consigli per mantenerlo in equilibrio.

Questa settimana, inoltre, ho ricevuto alcuni doni preziosi. Il primo me lo ha fatto il mio caro amico Mattia dandomi la possibilità di parlare al telefono ad un gruppo di ragazzi di terza media della mia malattia. Spero di aver lasciato loro qualche spunto di riflessione stimolante. Loro mi hanno regalato attenzione e sorrisi! L’altro regalo l’ho ricevuto dalla signora Giusy. E’ un cuoricino che ha fatto lei con le sue mani e che mi ha donato, assieme ad una lettera, proprio ieri. Mi ha emozionato. Giusy è una signora molto discreta, gentile e premurosa, capace di sorridere con gli occhi, sebbene stia vivendo la dura prova della malattia del marito Romano, che ho conosciuto e avuto modo di apprezzare per la grande dignità e affabilità in queste settimane. A lei, a Romano e alla loro figlia Helga va la mia commossa riconoscenza per tutto l’affetto che mi stanno donando. Ed infine un libro che leggerò in queste settimane regalatomi da Marta, amica carissima di mia moglie e mia.

Mancano relativamente pochi giorni a Natale. Quest’anno lo vivo in maniera speciale e voi capite bene il motivo. Vi chiedo a tal proposito di farmi/farci un piccolo, grande favore, dandovi una serie di possibilità:

– La prima è quella di andare a donare il sangue e di valutare, anche, la disponibilità a tipizzarsi per poter, poi, eventualmente donare il proprio midollo osseo a chi ne ha bisogno. Mio fratello Fabio mi ha fatto entrambi i regali. Si è iscritto all’ AVIS e la settimana scorsa si è tipizzato assieme a mio padre. Grazie, con tanto Amore!
– La seconda è quella di andare ad acquistare una stella di natale nei prossimi giorni (dal 5 all’ 8 dicembre) ai banchetti dell’ AVILL – AIL per aiutare la ricerca nella lotta contro le leucemie, i linfomi e il mieloma.
– La terza è quella di acquistare un biglietto per il Concerto Reggae Natalizio al Teatro Astra a Vicenza, a sostegno di AVILL-AIL. Si esibiranno SKA-J DESCANTA FURIO ANIMA CARIBE + ZETHONE, mercoledì 23 dicembre alle 20:45. Biglietto di Ingresso 12€. Tutto il ricavato sarà devoluto ad AVILL-AIL. Prevendite presso il Nuovo Bar Astra – Contrà Barche, 14 – Vicenza, presso la sede A.Vi.L.L. – V.le J. dal Verme, 39/41 – Vicenza o presso il reparto Day Hospital di Ematologia (terzo piano) chiedendo della caposala Anna.

Per quel che riguarda i miei “compagni di avventura” ancora in cordata, vi do qualche aggiornamento. Con Davide ci sentiamo regolarmente. Sta provando un farmaco che arriva dall’America e che, si spera, riesca a far ripartire il midollo nella produzione autonoma di globuli bianchi, piastrine e globuli rossi. Matteo, invece, ha finito i cicli di chemio e la PET ha dato un ottimo riscontro. Adesso dovrà fare delle sedute di radioterapia e poi speriamo davvero possa mettere la parola fine a questo periodo complesso. Pierandrea, che ho visto stamattina, sta proseguendo con le chemio (che lo provano parecchio) e mi auguro che anche lui, quando rifarà la PET, possa gioire!!!! Infine un grandissimo in bocca al lupo a Samantha che la settimana prossima si sottoporrà al trapianto di midollo! Forza Samantha!!!!

Ci aggiorniamo quando avrò i risultati dell’agoaspirato. Vi abbraccio e vi ringrazio del vostro affetto enorme. Buon fine settimana!

Vostro,

Sandro

Una settimana difficile…

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Vicenza, 16 novembre 2015
Carissimi tutti eccomi con un nuovo aggiornamento dopo un po’ di silenzio sulle mie condizioni di salute. Avrei voluto scrivere la settimana scorsa qualcosa, ma vari episodi me l’hanno impedito.

In primis, la notizia della morte di Stefano venerdì notte. Stefano è stato il mio primo compagno di stanza. Con lui ho passato i primi giorni di degenza in aprile, quelli per me più difficili. Stefano mi è stato vicino, mi ha fin da subito dimostrato affetto e si è creato in pochi giorni un gran bel legame. Abbiamo passato in stanza assieme una decina di giorni e poi ci siamo sempre cercati, grazie al tramite della sua splendida moglie Sabrina, per avere notizie l’uno dell’altro. Le cose hanno iniziato ad andar male a luglio, dopo il trapianto ed ha dovuto, quindi, combattere ad armi decisamente impari, con forza e speranza. Purtroppo, nonostante il suo grande impegno, venerdì notte ci ha lasciato. Stefano ha una moglie meravigliosa che è stata al suo fianco fino alla fine e due figli che hanno dovuto sopportare, assieme a Sabrina, mesi davvero duri per la loro età. Vi chiedo una preghiera e/o un pensiero per loro. Lui ora, dopo mesi di tribolazione, è nella Pace e questa è la nostra consolazione, visto che la giustizia non è di questo mondo. Io lo ricorderò sempre con tanto affetto, abbiamo passato dei giorni insieme parecchio duri, ma anche segnati da momenti di ilarità con le infermiere e le operatrici sanitarie. È vero, la morte ha tolto Stefano dai suoi affetti, ma lui ha vinto la sua battaglia costruendo dei legami che oggi restano. E resta anche il frutto dell’ Amore di Stefano e Sabrina, i loro figli, che sapranno capitalizzare al meglio tutti gli insegnamenti del loro papà. Nel Vangelo c’è quella splendida frase che dice: “se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se, invece, muore produce molto frutto”. Sabrina, Davide, Luca a voi il compito di continuare a coltivare e a far vivere quel chicco che produrrà molto frutto, mantenendo Fede ai suoi insegnamenti. e che vi accarezzerà sempre con il suo Amore incondizionato.

Non è facile accettare che nel giro di sette mesi siano morti tutti e tre i miei compagni di stanza…Maurizio, poi Daniel, ora Stefano…ma qui non si scherza affatto poiché la battaglia è molto tosta. Queste bestie sono fetentissime e assai aggressive, quindi il confine tra vita e morte è spesso molto sottile. In questi mesi ho riflettuto spesso sulla morte, soprattutto perché ad aprile l’ho quasi vista in faccia. Io non ne ho paura anche se, come dice Benigni, “è l’ultima cosa che ho intenzione di fare!” Credo che la migliore risposta alla morte sia quella di vivere la vita in pienezza, non dissipandola, creando legami autentici d’Amore e di Amicizia, coltivando i propri interessi, cercando di essere per gli altri un solido sostegno, rispettando questo mondo con cura e attenzione, gustando in ogni sua forma il “qui e ora”. E, aggiungo, per chi ne ha la possibilità, prendendosi cura di un animale. Non è una banalità, chi ha un animale sa perfettamente che cosa io stia dicendo. Gli animali ci fanno essere migliori, ci fanno esseri migliori, ci donano un tipo d’ Amore unico, sono creature che certamente ci precederanno nell’aldilà!

Vi scrivevo che è stata una settimana difficile anche per altri motivi. Uno dei quali è stata la chiacchierata di lunedì scorso con il dott. Di Bona, con cui si è creato un rapporto per me molto prezioso, il quale mi ha manifestato la volontà di sottopormi al trapianto autologo delle mie staminali nei primi mesi del 2016. Questo per cercare di mettere in definitiva sicurezza il midollo e debellare del tutto la malattia. Ho accettato questa nuova sfida con determinazione, pronto a combattere ancora. Sarà un periodo in cui dovrò nuovamente restare “ai box” per tre/quattro mesi, ma spero, poi, di poter guarire definitivamente. Come potete vedere dalla foto, la mia cartella clinica non è niente male, vero? L’Amore di mia moglie, dei miei familiari e di tutti gli amici sarà una medicina straordinaria. Anche la preghiera sarà mia preziosa compagna con la consapevolezza che non siano i miracoli a generare la Fede, ma è la Fede che fa miracoli!

Infine i fatti di Parigi mi hanno lasciato una tristezza enorme nel cuore. L’uomo è tanto capace di elevarsi, donando i propri talenti, per creare Bellezza e Meraviglia, quanto di inabissarsi in paludi imputridite compiendo atti ignobili e spregevoli. Molte persone ritengono che l’unica soluzione sia quella di sradicare il problema alla radice, ovvero ammazzando chi compie questi gesti vili ed infami. Io credo invece che una strada, diversa da questa, si debba avere la forza di percorrerla! È una strada molto più complessa. Uccidere sarebbe la soluzione più immediata e, per alcuni aspetti, più semplice. Ma alla fine cosa risolverebbe? Siete davvero sicuri che porterebbe pace e serenità nel mondo? Io non credo proprio. Non dobbiamo alzare barriere o cortine di ferro per colpa di alcuni pazzi criminali. Sono, invece, sempre più convinto che alle armi bisogna prediligere l’ascolto e il dialogo, che alla paura bisogna rispondere con la tolleranza, che ai muri d’odio vadano sempre preferiti i ponti d’amore e di speranza. Con questo non voglio convincere nessuno, ma esternare il mio umile pensiero. Sarò un povero illuso, buonista e utopista? Forse. Ma nessuno potrà mai convincermi che ammazzare sia la strada giusta…

Chiudo con un ringraziamento speciale a voi che sempre mi sostenete con grande affetto. Non dimenticatevi mai di donare un pensiero a chi soffre. Un grande in bocca al lupo ai miei compagni di lotta Davide, Matteo, Pierandrea e Romano che ho conosciuto in questi mesi e da cui tanto ho imparato ad apprezzare.
Un abbraccio ad ognuno di voi.

Vostro,

Sandro

Grazie di tutto prof. Rodeghiero!

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Vicenza, 4 novembre 2015

Oggi sul Giornale di Vicenza c’è una bella intervista al prof. Francesco Rodeghiero, da qualche giorno andato in pensione.

Primario del reparto di ematologia, ho potuto in questi mesi conoscere e apprezzare il prof. Rodeghiero, il quale mi ha sempre spronato a combattere con grinta e determinazione, dandomi preziosi consigli.
Lascia sicuramente un grande vuoto, ma ciò che è riuscito a costruire in questi anni resta: un reparto di assoluta eccellenza, un’ equipe di medici preparatissimi, uno staff di infermieri molto professionale e disponibile ed una squadra di operatori sanitari e volontari molto efficiente e sensibile.

Il messaggio più bello che il prof. Rodeghiero e l’equipe di medici danno a noi pazienti è quello di farci capire quanto importante sia continuare a far ricerca, uscire dai nostri confini per tornare più preparati e non smettere mai di amare il proprio lavoro.

Da paziente e da consigliere comunale esprimo dunque tanta gratitudine al prof. Rodeghiero per come ha svolto il proprio operato da primario in tutti questi anni portando il reparto di ematologia ad essere una struttura davvero all’avanguardia e faccio un grande in bocca al lupo al dott. Marco Ruggeri, che in questo periodo di vacatio, dovrà guidare il reparto.

Di nuovo in battaglia…

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Vicenza, 22 ottobre

DI NUOVO IN BATTAGLIA

Carissime/i tutte/i purtroppo pare ci sia un ritorno della malattia a livello molecolare. L’emocromo è buono. Mi hanno rifatto l’agoaspirato midollare per avere un’ulteriore conferma della positività.
Come vedete dalla foto sono già nuovamente in terapia: dovrò fare una terapia a base di triossido di arsenico per quattro settimane ogni giorno per due ore in day hospital. Come sempre sono combattivo e determinato!!! Un grande grazie a tutto lo splendido reparto di ematologia e a tutti voi!!!

Avanti tutta!!!! Viva la Vita e viva l’Amore 

Arrivederci, guerriero Daniel!

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Vicenza, 15 ottobre 2015

Carissime/i tutte/i

eccomi a voi con un nuovo aggiornamento dopo un po’ di tempo (mi vedete qui in foto con il mio amatissimo gattone Poulenc).

Purtroppo devo iniziare questo post con una bruttissima notizia. Daniel, il mio compagno di stanza durante il mio terzo ricovero, è mancato lunedì. Con Daniel, come vi raccontavo in un post precedente, ho avuto la fortuna di condividere gli ultimi giorni del mio terzo ricovero ai primi di luglio. Qualche giorno in stanza assieme e subito era nata una bella amicizia. Daniel era un signore ungherese di 52 anni, da anni in Italia, molto simpatico ed estroverso. Era affetto anche lui da una forma acuta di leucemia che, pare, stesse superando bene. Invece, purtroppo, dopo il secondo ciclo di consolidamento, una volta uscito dall’ospedale, ha cominciato a stare male, finché purtroppo è morto lunedì. Ci eravamo sentiti venerdì scorso e mi diceva di non sentirsi affatto bene, ma mai avrei immagino potesse andarsene in così poco tempo. Per me è stato un brutto colpo perché a luglio era mancato un altro mio compagno di stanza, Maurizio, al quale ero molto affezionato e quindi, perderne due in pochi mesi, è davvero molto triste. Martedì ho sentito la moglie di Daniel, la signora Anca, alla quale ho promesso di portare vittoriosamente a termine la mia battaglia, per lui, per Maurizio, per Francesco…Grazie, caro Daniel, per tutti i preziosi consigli che mi hai dato, per la grinta che mi hai trasmesso e perché mi hai fatto capire quanto sia importante il “qui e ora”.

Lunedì sono stato in day hospital per la visita di controllo. I valori ematici erano buoni per cui il dott. Di Bona, con il quale il rapporto medico/paziente è davvero molto buono, mi ha detto di potermi togliere definitivamente sia la mascherina che il groshong (il catetere venoso centrale). Mi ha anche fatto il prelievo del midollo e sono in attesa dei risultati! Mercoledì sono tornato in ospedale per la rimozione del catetere. E’ stata una operazione molto semplice e praticamente indolore. Adesso ho due punti sotto la scapola sinistra (poco sotto l’arteria succlavia) che toglierò la settimana prossima e poi potrò ricominciare, pian piano, anche a fare attività fisica. Mi piacerebbe riprendere a nuotare e, magari tra qualche mese, ricominciare anche con i calcetti settimanali che tanto mi mancano! Mercoledì in ospedale ho avuto il piacere di salutare anche il dott. Borghero ed il dott. Visco, entrambi medici con i quali si è creato un rapporto affettivo per me prezioso. La loro umanità e la loro professionalità è stata fondamentale nei duri giorni di ricovero e quindi, poterli salutare e stringerli la mano è per me anche un doveroso segno di gratitudine che avrò per sempre nei loro confronti. E non smetterò mai di dire e di scrivere che il reparto di ematologia è un fiore all’occhiello della nostra Città e molto lo si deve alla qualità dello staff medico ed infermieristico, all’eccellente lavoro del personale ausiliario e volontario e, ovviamente, alla bravura del Primario, il prof. Rodeghiero, che in questi anni ha lavorato assai bene. Io spero nei prossimi mesi di riuscire ad organizzare un bel concerto di beneficenza a favore della Fondazione di Ematologia come piccolo segno di riconoscenza verso di loro e verso la ricerca. Donare i soldi nella ricerca vuol dire dare la possibilità di fare importanti passi avanti nella lotta contro questa terribili malattie che oggi, grazie appunto ai passi in avanti compiuti dalla medicina, sono curabili.

Al lavoro ho ripreso quasi a regime pieno. Stiamo lavorando ad importanti nuovi progetti (di cui presto vi parlerò!) e ultimando la Campagna Abbonamenti: il 26 ottobre inaugureremo la nostra 106° stagione concertistica con l’eccellente pianista Benedetto Lupo al Teatro Comunale di Vicenza. Ho ripreso anche l’attività politica e proprio ora sto andando, per la seconda volta, dopo la malattia, in Sala Bernarda: una grande emozione come sempre! Il Consiglio Comunale di oggi verterà sulla discussione delle interrogazioni rimaste senza risposta fino ad oggi.

Chiudo questo post con un ringraziamento a voi tutti. Pian piano sto riabbracciando tutte le persone che in questi mesi mi sono state vicine e molte le sto conoscendo. L’affetto è sempre enorme e questa energia che mi viene trasmessa mi dà tanta carica e tanta forza!

Vi lascio con una breve poesia di “Brunus” augurandogli di aver trovato ora la giusta corrente e dedicandola a Daniel e a Maurizio.

Il canto del salmone

Risalendo il fiume
controcorrente
per istinto di sopravvivenza
per capirsi
e fare memoria del viaggio esistenziale:

dal fare per essere
all’essere per fare.

Regali che fanno bene…

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Vicenza, 14 settembre 2015

A cinque mesi esatti dal ricovero in ospedale, ho ricevuto questa mattina dall’Assessore Nicolai la maglia di Andrea Cocco che mi ha voluto manifestare la sua solidarietà ed il suo affetto nella lotta contro la leucemia! Grazie Bomber, questa maglia ora che sei a Pescara ha ancora più valore!

#forzavicenza #totalmentedipendente #andreacocco#forzalane #vicenzacalcio1902#pescaravicenzanessunadifferenza — con Andrea Cocco

Una settimana positiva…

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Vicenza, 5 settembre 2015

Buon sabato a tutte e a tutti!

Nonostante la pioggia, spero che possiate godervi un buon weekend! Per quel che mi riguarda la settimana è andata bene. Ho ripreso, finalmente, dopo cinque mesi a lavorare (anche se a ritmi molto blandi), ma tornare in ufficio mi ha fatto decisamente bene. Ritrovare le mie splendide colleghe (eccomi con loro nella foto) dopo mesi e potermi nuovamente immergere in ciò che amo sicuramente ha ulteriormente sollevato il mio morale! Siamo pieni di progetti da portare avanti e, dunque, sono carico e pronto per svilupparli e realizzarli al meglio.

Mercoledì è passata a salutarmi Maria Pia con sua figlia. Sono due persone davvero splendide con cui ho amabilmente conversato per una mezzora. Maria Pia mi ha fatto dono di una sua Kombucha. Se non sapete cosa sia vi invito ad andare a trovare notizie. Giovedì ho avuto la visita in ospedale con il mitico dott. Di Bona. Il midollo ha fatto il bravo e i valori si sono rialzati ulteriormente. Ora la speranza è che continui a fare il suo lavoro! Il prossimo controllo lo avrò il 12 ottobre. In day hospital ho incontrato Davide e Stefano con Sabrina che ho trovato entrambi bene e ho avuto il piacere di salutare altre persone che in questo cammino mi hanno manifestato la loro solidarietà (un in bocca al lupo speciale a Pierandrea e al papà di Helga). Ieri pomeriggio sono andato dal prof. Pedrotti (grazie sempre a Maria Pia per la segnalazione) per farmi vedere gli occhi. Le emoraggiole si stanno pian piano asciugando. Il dottore mi ha detto di pazientare ancora e tra qualche mese tornerò a vedere bene. Purtroppo, però, la malattia mi ha fatto perdere un’altra diottria. Adesso ho -7,50 da entrambi gli occhi (una bella miopia!!!). Sono andato, poi, subito all’ottica 2000 da Carlo (che ringrazio ancora per essere venuto in ospedale a maggio con gli occhiali nuovi) ad ordinare le lenti nuove e a prendere le lenti a contatto di una giusta gradazione. Mi sono trovato molto bene dal prof. Pedrotti. Mi ha visitato e soprattutto mi ha spiegato bene la situazione degli occhi. Sono felice che la retina e la cornea (a parte queste piccole emoraggiole che si asciugheranno appunto) non abbiano subito danni.
Dunque, contento del risultato della visita ho deciso alla sera, dopo cinque mesi, di concedermi uno strappo alla regola ed ho mangiato dell’ottimo sushi! Ne avevo tanta voglia e ieri sera l’ho soddisfatta alla grande Emoticon tongue

Oggi pomeriggio penso che andrò in reparto a salutare Daniel e a restituirgli un libro che mi ha prestato. Sarà l’occasione, sicuramente, anche per salutare qualche infermiere.

In questi giorni spesso mi si palesa nella mente l’immagine del bimbo morto sulla spiaggia. Lo penso e mi sento ancora più fortunato. E la mia non è retorica. Ma io, fino ad oggi, nonostante la malattia mi posso sentire un privilegiato per tanti motivi. Per il luogo in cui sono nato, per la famiglia che ho avuto e che ho creato con Elisabetta, per i tanti amici preziosi che ho, per lo splendido lavoro…e invece quella povera innocente creatura non ha avuto il tempo di coltivare e realizzare i propri sogni perché vittima di un mondo malato. E storie come quella ce ne sono, ahimé, tantissime. Penso a quella persona che ha raccolto quel corpicino esamine. E mi ci rivedo. Perché di quella vittima innocente, come di tutte le vittime innocenti, ci dobbiamo sentire un po’ tutti responsabili… la colpa dove sta? Alcuni ritengono sia dei genitori che hanno liberamente messo in pericolo la vita di quel bambino, altri pensano sia degli americani che hanno portato in quei luoghi guerre, massacri, miseria…io credo che le responsabilità siano di tutti. Non ce n’è una in particolare. La cosa di cui sono certo è il mio disprezzo nei confronti delle guerre.

E parlando di bambini spero presto di rivedere dopo cinque mesi i miei amatissimi nipotini Cecilia e Giovanni! Non li vedo da aprile e mi mancano terribilmente. In questi mesi abbiamo preferito tenerli all’oscuro della mia malattia per non turbarli. Io mi sono fatto vivo con loro tramite telefonata e due video, dicendo loro che ero via per lavoro. Ma adesso che sto meglio e le difese immunitarie me lo consentono, li riabbraccerò con tanta gioia e tanto amore.

Chiudo ringraziandovi per tutto l’affetto che mi continuate a manifestare e vi auguro di trascorrere un bel weekend: mi raccomando godetevi questi due giorni facendo le cose che vi piacciono e vi fanno star bene pensando esclusivamente al QUI e ORA!

Un abbraccio,

Vostro,

Sandro

 

Godere delle piccole cose…

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Vicenza, 28 agosto 2015

Buon venerdì a tutte e a tutti

un breve aggiornamento anche se non ho grosse novità da darvi. Il prossimo controllo, difatti, sarà giovedì 3 settembre e quindi aspetto di vedere e conoscere come saranno i valori del sangue (speriamo in ulteriore ripresa!).

In questo periodo mi sto dedicando molto al cucinare, con grande soddisfazione! Ho sempre avuto la passione dei fornelli (ereditata dalla famiglia di mia Mamma) ma adesso quando cucino cerco di metterci, oltre ovviamente alla passione, anche la cura e la ricerca del sapore e della genuinità. Mi sto documentando molto, infatti, su quale possa essere una dieta ad hoc per me. Ho capito che non esiste una vera e propria specifica alimentazione, ma sicuramente è assai importante per me assumere molte vitamine e sali minerali e cercare di variare ogni giorno il menù. Utilizzo molto le spezie, soprattutto la curcuma che dicono faccia molto bene per le displasie midollari, ho diminuito molto il consumo della carne e durante la giornata mi faccio delle centrifughe di frutta e verdura che mi piacciono molto. Il nostro organismo, mi diceva qualche tempo fa un amico, è come un automobile ed il cibo è il nostro carburante. A noi la scelta di quale carburante utilizzare. È da cinque mesi, a tal proposito, che praticamente non tocco alcol, caffè e schifezze varie di cui un tempo ne ero ghiotto. Con questo non voglio dire che bisogna diventare degli integralisti, ma certamente curare la propria alimentazione è importantissimo per mantenere un ottimale equilibrio psicofisico.

Ieri pomeriggio sono andato a farmi fare la medicazione del catetere venoso centrale da Paola, infermiera molto preparata e simpatica, e poi sono passato a salutare Daniel che si trova in ospedale per il secondo ciclo di consolidamento. L’ho trovato molto bene. Abbiamo chiacchierato una quindicina di minuti e gli ho restituito dei libri che mi aveva prestato. È sempre emozionante rientrare in reparto. Ho rivisto Barbara, Giuseppe, Paola, Franco (infermieri splendidi!) ed il dott. Borghero con cui si è creato davvero un bel legame! Ho sentito nei giorni scorsi anche Matteo che sta continuando la sua battaglia con grande grinta e determinazione, Davide e Stefano ai quali faccio un enorme in bocca al lupo, come sempre, perché le cose pian piano migliorino sempre di più.

Stamattina sono andato a fare una passeggiata a Parco Querini (si stava molto bene come potete vedere anche dalla foto!) e ho deciso, perciò, di tornarci anche domani e domenica per fare qualche esercizio di Qi Gong. Lunedì rientrerò al lavoro. Ho concordato un rientro soft in modo tale che possa pian piano riprendere i ritmi lavorativi. Dopo cinque mesi sono molto emozionato (e un po’ in tensione :)) e ho tanta voglia davvero di immergermi nuovamente nel meraviglioso mondo della Musica e della Cultura (a proposito, tanti auguri al maestro Lonquich che oggi compie gli anni!!). Riprenderò pian piano anche l’attività politica, con qualche incognita ancora da chiarire, soprattutto perché, come ho già avuto modo di scrivere, per me sono cambiate molto le priorità. Questa pausa forzata è stata molto salutare. Ho potuto vedere le cose da un’altra angolazione, avulso dai ritmi e dagli schemi amministrativi, e questo mi è molto servito. Ne approfitto, visto questo breve cenno alla politica, per ringraziare pubblicamente gli amici e colleghi di Vicenza Capoluogo (l’associazione civica di cui faccio parte) che in questi mesi mi sono stati davvero vicini facendomi sentire forte e saldo il loro affetto. Ho tanta voglia di riabbracciarli!

E un abbraccio forte lo do anche a voi augurandovi uno splendido fine settimana!

Vostro,

Sandro